PLATONE (427–347 a.C.)
Contesto
- Nato ad Atene in famiglia aristocratica
- Vive la crisi politica dopo la Guerra del Peloponneso
- Evento importante: condanna a morte di Socrate (399 a.C.)
–> Conclude che la politica è corrotta perché manca la vera conoscenza del bene.
Critica ai sofisti
Contro il relativismo sofistico:
- Non è vero che tutto è un opinione
- Non conta solo saper convincere
ma
- Esiste una verità oggettiva
- Esistono valori universali (giustizia, bene, virtù)
–> La crisi politica nasce dalla separazione tra potere e sapienza.
La filosofia come salvezza
Platone pensa che:
-> Solo la filosofia può riformare l’uomo
-> Solo chi conosce il bene può governare giustamente
-> La politica deve essere guidata dai filosofi
–> Ideale: filosofo-governante
Fondazione dell’Accademia
Nel 387 a.C. fonda l’Accademia ad Atene.
Caratteristiche:
- Scuola filosofica e scientifica
- Vita comunitaria
- Studio di matematica, astronomia, filosofia
- Formazione di futuri politici
Rimane attiva fino al 529 d.C. (chiusa da Giustiniano).
Forma delle opere: il dialogo
Platone scrive in forma di dialogo (come Socrate).
Perché?
- La verità nasce dal confronto
- Non è un sistema chiuso
- Si cerca insieme, passo dopo passo
Nei dialoghi:
- Si definiscono i concetti con precisione
- Si usano domande e risposte brevi
- Si ragiona in modo rigoroso
Il ruolo del mito
Platone usa il mito per:
- Spiegare idee difficili in modo più chiaro
- Parlare di realtà che la ragione fatica a dimostrare (anima, universo)
–> Il mito completa la filosofia.



