Sunday, 9 November 2025

ANASSIMANDRO

 

Anassimandro di Mileto (ca. 610 – 546 a.C.)



Vita:

Fu discepolo di Talete e anche lui di Mileto. Partecipò alla vita politica e si dedicò alle ricerche scientifiche.
Inventò la prima carta geografica del mondo e introdusse in Grecia lo gnomone, l’asta degli orologi solari.

Opere:

È il primo filosofo a scrivere un libro, intitolato Sulla natura, in cui espone le sue idee sull’origine del cosmo.





Pensiero:

Per Anassimandro, il principio non può essere una sostanza concreta come l’acqua, ma qualcosa di indeterminato e infinito: l’ápeiron (dal greco a- “non”, péras “limite” → “senza confini”).

  • L’ápeiron è eterno, immutabile e illimitato, e da esso nascono tutte le cose.

  • I mondi si generano e si dissolvono continuamente da questo fondo originario.

  • Le opposizioni (caldo/freddo, secco/umido) si separano e poi tornano a unirsi, secondo una legge di giustizia universale (Diké).

—>  La nascita è vista come una colpa metafisica: ogni essere, staccandosi dal tutto, commette un’ingiustizia e deve, con la morte, ritornare all’unità originaria.
Questa idea introduce una visione ciclica e morale dell’universo, molto più astratta e profonda rispetto a Talete.





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