GORGIA
Vita
- Gorgia nasce a Lentini, in Sicilia, tra il 485 e il 480 a.C.
Fu discepolo del filosofo Empedocle
Nel 427 a.C. giunge ad Atene:
come ambasciatore della sua città
per chiedere aiuti contro Siracusa
Ad Atene ottiene grande successo:
grazie alle sue straordinarie capacità oratorie
influenzando profondamente le scuole di retorica
Viaggia molto:
a Delfi
a Olimpia, dove tiene celebri orazioni
Muore molto anziano (forse a 109 anni):
in Tessaglia, presso Giasone di Fere
Opere
Di Gorgia ci restano solo frammenti
Tra le opere più importanti ricordiamo:
Intorno al non ente o intorno alla natura
Encomio di Elena
Apologia di Palamede
--> Queste opere mostrano:
il suo scetticismo radicale
l’uso magistrale della retorica
La frattura tra linguaggio e realtà
Il relativismo dei valori implica:
la possibilità di più punti di vista
su uno stesso fatto o avvenimento
Se un’azione può apparire:
buona per alcuni
cattiva per altri
allora è possibile costruire più discorsi sulla stessa cosa
--> Qui emerge una grande novità filosofica:
realtà e linguaggio non coincidono più
tra fatti e interpretazioni si apre una frattura insanabile
A differenza di Parmenide:
il linguaggio non coincide con l’essere
Il radicalismo di Gorgia
Gorgia porta il relativismo alle estreme conseguenze
Il discorso è:
sganciato da ogni verità universale
l’unico vero strumento a disposizione dell’uomo
Celebre affermazione:
«La parola è una potente signora»
La parola:
non rappresenta la realtà
ma possiede una forza conquistatrice
Lo scetticismo metafisico
Gorgia elabora una forma di scetticismo radicale, secondo cui:
Nulla esiste
perché l’essere implica contraddizioni logiche
Se anche qualcosa esistesse
non potremmo conoscerlo
il pensiero non rispecchia la realtà
Se anche fosse conoscibile
non sarebbe comunicabile
le parole sono di natura diversa dalle cose
--> Conseguenza:
non esiste una verità oggettiva
la credibilità dipende dalla forza persuasiva del linguaggio
Il linguaggio come illusione e potere
Tra parole e cose si consuma una frattura definitiva
Il linguaggio:
non rappresenta la realtà
ma ha il potere di persuadere
È:
un gioco (illusione)
una forza che affascina e domina
uno strumento che influenza emozioni e giudizi
Una visione tragica dell’esistenza
La filosofia di Gorgia esprime una concezione tragica della vita
L’esistenza è:
irrazionale
misteriosa
Gli uomini:
non sono pienamente liberi
sono soggiogati da:
fato
caso
passioni
potere delle parole
--> Viene meno l’ottimismo razionale della filosofia precedente
L’Encomio di Elena
L’Encomio di Elena è un capolavoro di retorica
Obiettivo:
dimostrare l’innocenza di Elena
Elena può aver agito:
per volontà degli dei o della necessità
per violenza fisica
per persuasione delle parole
per passione amorosa
Nel terzo caso:
le parole agiscono come droghe
stregano l’animo e annullano la libertà
--> Conclusione:
Elena non è responsabile
perché privata del libero arbitrio
Attualità del pensiero sofistico
I temi di Gorgia sono ancora attuali:
importanza dell’apparire
potere della comunicazione
consenso pubblico (politica, media)
Nella società dell’immagine:
spesso esistere equivale ad apparire
la realtà è ciò che viene narrato e percepito
--> Il messaggio sofistico:
l’uomo è misura di tutto
e il linguaggio costruisce il mondo che abitiamo












