I SOFISTI
La svolta umanistica
I sofisti introducono una rivoluzione umanistica nella filosofia
Spostano l’indagine:
dalla natura e dal cosmo
--->
all’uomo e alla società
I loro temi principali sono:
linguaggio
politica
leggi
educazione
--> inversione rispetto ai filosofi precedenti, concentrati sulla ricerca del principio originario della natura.
Chi sono i sofisti?
I sofisti sono considerati i primi insegnanti a pagamento
In Grecia si pagavano già:
medici, poeti ...
! ma non gli insegnanti
Con i sofisti:
il sapere diventa un mestiere
l’insegnamento è finalizzato al successo politico
Essi viaggiano di città in città:
in cerca di discepoli
sviluppando una mentalità cosmopolita (apertura mentale)
consapevole della pluralità di usi e credenze
Il significato del termine “sofista”
In origine “sofista” significava “sapientissimo”
Oggi il termine ha un’accezione negativa:
artificioso
non autentico
affettato
Questa connotazione deriva dalle critiche dei filosofi successivi, in particolare:
Platone
Aristotele
La trasmissione problematica delle opere
Platone e Aristotele criticarono soprattutto:
i sofisti dell’ultima fase ( che erano meno originali dei maestri)
Per questo motivo:
le opere dei sofisti non furono conservate
non possediamo testi completi
Restano solo:
frammenti
testimonianze indirette
--> Ciò rende difficile l’interpretazione, anche se gli studiosi moderni hanno parzialmente ricostruito il loro pensiero.
Sofisti maggiori e minori
È necessario distinguere tra:
Sofisti principali
Protagora
Gorgia
Prodico
Ippia
Antifonte
--> A loro si devono i risultati più importanti della sofistica.
Sofisti minori
gli eristi, che rappresentano la decadenza del movimento
IL PROGETTO EDUCATIVO DEI SOFISTI
Il contesto ateniese
I sofisti operano nell’Atene democratica del V secolo
Ambiente:
critico
aperto al dibattito
antitradizionalista
Essi utilizzano la ragione in modo libero e radicale
Critica dei valori tradizionali
I sofisti mettono in discussione:
credenze tradizionali
antichi valori
pregiudizi consolidati
Il sapere diventa:
il fondamento della virtù
La nuova virtù
Non più virtù guerriera aristocratica
ma
Virtù adatta alla vita democratica
Consiste nella capacità di:
vivere in società
partecipare ai dibattiti pubblici
convincere gli altri
prendere decisioni condivisibili
Linguaggio ed educazione
Il linguaggio è lo strumento fondamentale:
per parlare in pubblico
difendere i propri interessi
dare e chiedere ragioni
I sofisti formano i giovani:
all’arte politica
con un sapere pratico e operativo
Poiché non esiste una verità assoluta:
è possibile individuare verità condivise
- sostenute da argomentazioni persuasive
GLI SVILUPPI DELLA SOFISTICA
Dopo Gorgia: il linguaggio come unico strumento
Con Gorgia la sofistica arriva a esiti nichilistici:
non esiste una verità oggettiva
non esistono neppure conoscenze condivise utili alla comunità
Il linguaggio è:
completamente sganciato dalla realtà
valutato solo per la sua forza persuasiva
L’ascoltatore è visto come:
passivo
facilmente influenzabile
Prodico di Ceo e l’arte dei sinonimi
Prodico nasce tra il 470 e il 460 a.C.
È:
oratore politico
educatore
Tra i suoi allievi:
Euripide
Isocrate
forse Socrate
Il linguaggio e l’etimologia
Studia l’etimologia:
origine e significato dei termini
Ritiene che le parole abbiano:
origine convenzionale
nascano da accordi tra gli uomini
Attraverso la storia delle parole:
si può ricostruire la civiltà dei popoli
L’arte dei sinonimi
Prodico sviluppa un’accurata distinzione tra sinonimi
Obiettivo:
cogliere le sfumature di significato
mostrare un legame originario tra nome e cosa
--> Il mondo umano è visto come:
prodotto della cultura
risultato di un processo simbolico
Ippia e Antifonte: natura e legge
Tema centrale:
origine delle leggi
rapporto tra natura e legge positiva
Ippia e Antifonte sostengono:
la superiorità della legge di natura
universale e uguale per tutti
Le leggi degli Stati:
sono mutevoli
creano disuguaglianze
Secondo Antifonte:
per natura tutti gli uomini sono uguali
le differenze (greci/barbari, nobili/plebei) sono artificiali
--> Visione fortemente umanitaria, ancora attuale nel tema dei diritti umani.
Trasimaco: la legge come strumento del potere
Trasimaco appartiene ai sofisti politici
Tesi radicale:
le leggi servono gli interessi dei più forti
«il giusto è l’utile del potente»
La giustizia:
non è universale
è un’invenzione delle classi dominanti
Dalla retorica all’eristica
Nel IV secolo a.C. la sofistica entra in crisi
Gli epigoni (ex. Eutidemo, Dionisiodoro) trasformano la retorica in:
eristica = arte di vincere la disputa
Caratteristiche dell’eristica:
argomentazioni capziose
disinteresse per la verità
assenza di valori morali
--> Risultato:
impoverimento del pensiero filosofico
perdita del legame tra sapere, verità e vita civile






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