Zenone di Elea – Il discepolo di Parmenide
Filosofo eleatico (V sec. a.C.), allievo e difensore di Parmenide.
Obiettivo:
Dimostrare che il movimento e la molteplicità non esistono davvero, ma sono illusioni dei sensi.
Il metodo dialettico
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Usa ragionamenti logici per mostrare le contraddizioni insite nel credere al movimento o alla pluralità.
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È il primo a usare la dialettica: arte di ragionare per confutazione.
I famosi paradossi
Zenone espone paradossi per provare che il movimento è impossibile:
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Achille e la tartaruga
→ Achille non raggiungerà mai la tartaruga, perché deve prima percorrere infinite distanze sempre più piccole. -
La freccia
→ Una freccia in volo, in ogni istante, occupa un punto preciso: quindi è ferma. Se in ogni istante è ferma, non si muove mai. -
Lo stadio
→ Il movimento appare diverso a seconda del punto di riferimento, creando contraddizioni logiche. -
Dicotomia
→ Per arrivare da A a B bisogna prima fare metà del percorso, poi metà della metà, e così via all’infinito → il movimento non può compiersi.
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