Tuesday, 11 November 2025

ZENONE

 

Zenone di Elea – Il discepolo di Parmenide









Contesto:
 
  • Filosofo eleatico (V sec. a.C.), allievo e difensore di Parmenide.



Obiettivo:

  • Dimostrare che il movimento e la molteplicità non esistono davvero, ma sono illusioni dei sensi.

—> Vuole difendere la dottrina dell’essere immobile del suo maestro.


Il metodo dialettico

  • Usa ragionamenti logici per mostrare le contraddizioni insite nel credere al movimento o alla pluralità.

  • È il primo a usare la dialettica: arte di ragionare per confutazione.


I famosi paradossi

Zenone espone paradossi per provare che il movimento è impossibile:

  1. Achille e la tartaruga 
    → Achille non raggiungerà mai la tartaruga, perché deve prima percorrere infinite distanze sempre più piccole.

  2. La freccia 
    → Una freccia in volo, in ogni istante, occupa un punto preciso: quindi è ferma. Se in ogni istante è ferma, non si muove mai.

  3. Lo stadio
    → Il movimento appare diverso a seconda del punto di riferimento, creando contraddizioni logiche.

  4. Dicotomia
    → Per arrivare da A a B bisogna prima fare metà del percorso, poi metà della metà, e così via all’infinito → il movimento non può compiersi.



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